18 Gennaio 2025
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pierina gallina
INDIA DEL SUD, TAMIL NADU e KERALA 26 nov-7 dicembre 24
India del Sud mi, ci aspetta, all’aeroporto di Venezia dal 26 novembre a 7 dicembre 2024. Siamo in 17; 14 donne e 3 maschi. Alberto Cancian, accompagnatore, Pierpaolo Di Nardo coordinatore, e Matteo, il giovane della compagnia. Organizzazione: ABACOVIAGGI di Codroipo (Ud).
Aeroporto di Venezia: 26 novembre 24 Volo EMIRATE Venezia, Dubai: 15.30/21.00 ora locale posto 32C DUBAI-CHENNAI 02.40 – 8.00 ora locale posto 38H

27 novembre 24 – 1° giorno – India del sud: Chennai – TAMIL NADU Arrivo ore 8.00 locali. Ns 3.30
Conosciamo la guida indiana “DINESH o SOLE – Autista GANESH o DIO Ganesh
Siamo a Chennai, 15milioni di abitanti, città industriale sull’Oceano.
Visitiamo la Cattedrale di San Tommaso, una delle tre chiese al mondo costruite sulle tombe dei santi, come Santiago de Compostela e San Pietro a Roma. Entriamo e assistiamo alla Messa cristiana, con la comunione e la benedizione del giovane prete. Dopo la Messa, una vecchina dalla pelle di ebano e occhi profondi, mi fissa e sorride. Io ricambio e lei piange. Le sue lacrime sono un piccolo lago lucente come diamante.
Poi andiamo a vedere l’Oceano indiano, sul Golfo del Bengala. Arrabbiato, ma qualcuno del gruppo entra fino alle caviglie. In attesa del bus, una signora con bambino fa fermare il proprio tuc tuc per fare una foto con noi. Quando hai bisogno di un abbraccio e lo trovi.
Quando ciò che ti circonda ti ingigantisce l’anima e ti mancano solo le ali.
Quando spazio e tempo non contano più.
Quando un generoso click misura la tua fragile potenza …
E diventi culla dell’immensità del vivere …
Poi, la Guida ci ha mostra anche tre siti di templi scolpiti a mano del 700 d.C. – Dharmaraja Ratha.
Lì, al crepuscolo, grazie ad Alberto Cancian, ringraziare a occhi chiusi la vita e le nostre persone care, per essere qui, ci ha donato consapevolezza, gioia potente e uno stato di grazia. Da coccolare come sogno reale.
28 novembre 24 – 2° giorno a Chennai: Da Chennai a TIRUVANNAMALAI, dove visitare ARUNACHALA, la piramide proiettata verso l’Assoluto. (arrivo ore 13.30 per pranzo lungo la strada). Dall’oceano ai templi induisti.
Al mattino faccio un salto sulla spiaggia 


,
colazione e partiamo con il pullman.
Fede, profumi, sorrisi, verde, Paradiso Terrestre. Peccato, sì, proprio un peccato che io non possa farti sentire il profumo di gelsomino o di incenso.O farti vedere il luccichio di dolcissime lacrime che squarcia il velo del superfluo. O farti provare il calore di abbracci caldi e veri.O farti incontrare la pazienza di donne fuori dalle baracche e sulle strade e nei templi, durante le puje o cerimonie lunghe ore e oreTi racconto un particolare:Nelle 4 ore di tragitto in bus da Chennai a Tiruvannamalai – fuori dalle rotte turistiche classiche – colline di granito costeggiano la strada. Emanano energia a oceani.Scendiamo dal bus solo col telefono e i passi portano verso un viottolo. 











Capanne con una lastra di eternit sopra alla porta, sorrisi come diamanti. stracci ad asciugare sopra le fascine, pentola di coccio sul fuoco.
Con rispetto, Alberto chiede se possiamo fare una foto.
Una giovane mamma con il bimbo dalla pelle di ebano in braccio si meraviglia.
Proprio con lei?
Si.
Chiama la figlia di quattro anni circa. Le accarezzo il viso e mi inebrio del suo velluto. Poco più avanti un altare sotto a un grande albero.
Dedicato a Shiva, ha collane di fiori freschi.
Chiudiamo gli occhi e inspiriamo incenso ed espiriamo zavorre. Lacrime dolcissime sgorgano docili. Le lascio fluire. La pace perfetta mi possiede.
Ho bisogno di condividerla. Apro gli occhi e vedo donne, un uomo, bambini accanto a noi. Pregano. Istintivo l’abbraccio ci unisce.
Non aspettavo altro. Abbraccio e vengo avvolta da tutti i compagni.
Si uniscono anche le persone del villaggio. Una signora con sari arancione, occhi di castagna profondi come un pozzo, accoglie e ricambia gli abbracci.
Mi stringe con dolcezza.
Mi entra con rispetto e mi ringrazia. Il suo nome è Kauviri o Gange del sud.
Cerco altri abbracci e li trovo. Li dono. Ed è esplosiva carica umana! Volevamo lasciare un grazie, ma non avevamo lo zaino.
Una persona del gruppo ha dato in nome di tutti noi alcune rupie. Ognuno farà la stessa cosa in altre occasioni
Dare vuol dire avere sempre di più. Siamo nella terra più sacra del pianeta.
L’ India ci insegna. Cerco di imparare.



Pernottiamo all’Hotel SPARSA, a Thituvannamalai, stanza 126. Fronte Oceano. stanza 126
Non può mancare la previsione del futuro con le carte. Tutto bene. Futuro super!
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29 novembre 2024 – 3° giorno – Sull’affluente del fiume KOUVERI
Ore 8.00, partenza per TANJIORE, tempio di CHIDAMBARAM dedicato a Shiva. Essenza rivelatrice
Quando la consapevolezza dell’essere vivo e appartenere all’umanità é la più grande fortuna.
Ti racconto uno dei piccoli grandi “miracoli” di oggi.
Mia figlia mi aveva chiesto di portarle il Vhibuti o cenere sacra.
Non era nel tempio di oggi, il Chidambaram, luogo che rappresenta il Chakra della gola e della comunicazione e visitato da migliaia di fedeli.
Lo chiedo: non ce l’hanno. Però si meravigliano della richiesta e capiscono che non siamo turisti come altri.
Come dono ci fanno andare in luoghi vietati ovvero al “Santa Santorum” con l’ Ingam di Shiva. Dopo un gruppo americano e francese, questo onore è stato concesso solo a noi.
Noi, sì, proprio nostro gruppo, siamo al suo cospetto e addirittura a tempio chiuso ai pellegrini per fine orario visita.
Il silenzio è potente gratitudine. L’emozione è tatuaggio nel DNA.
Non ho immagini, perché è proibito fotografare all’interno del tempio. Ho solo parole, ma troppo povere per rendere l’idea di tanta magnificenza.
Che si è alleggerita nel tempio di Gangaikuanda, grazie alla meditazione e al relax sull’erba dei suoi giardini. Irrorati da una raffinata pioggerellina.
Anche oggi un mix potente e sano di emozioni straordinarie…
Pernottiamo all’Hotel GREATTRAILS , sul fiume Couveri, per due notti. Stanza 208
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30 novembre 24: 5° giorno – tempio di Ranganathaswamy, il più grande del mondo, Gange del sud, isola di Srirangam
Mix sano di emozioni straordinarie
Nel fiume Kaoveri, dove abbiamo trovato conchiglie fluviali, di cui non sapevo l’esistenza.
Poi nel luogo sacro del Gange del sud, in qualche modo simile a Varanasi, e nel tempio di Ranganathaswamy, il primo dei templi più imponenti al mondo, dove la sacralità è vita. È dedicato a Visnu, l’essenza femminile, con la torre bianca, da dove una danzatrice si era buttata insieme a un generale invasore.
C’è da perdere occhi e orientamento nei 50 ettari del tempio e delle sue sette torri. C’è da sbalordirsi di fronte a tanta imponenza e, ancor di più, a tanta fede di milioni di indiani.
In effetti, mi meraviglio e imprimo immagini, suoni, odori e profumi, come meglio posso. E comprendo che l’ emozione è sottile materia.
E che ognuno di noi ha la sua verità. E che è inutile fare domande all’ India, perché lei risponde con altre domande…
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1 dicembre 24: 6° giorno – Rithadisvara Temple
Overdose di bellezza
E da stormi di uccelli e di eleganti libellule.
Anche qui siamo accolti da welcome, sorrisi, richieste di foto e di “where are you from?”.
E da benedizioni nei templi, con cenere sul terzo occhio e doni di fiori. Assistiamo alla pulitura del toro sacro con polvere di sandalo: accade a ogni luna nuova.
E, oggi, lo è. Dopo il Museo dei bronzi, pranzo da indiani doc: il piatto è foglia di banana e niente posate.
In India
l’urlo embrionale è docile,
si frantuma
si sfiletta …
Scompare!
Compro un acchiappaangeli in un negozietto luccicante. La pioggia, gentile e calda, accompagna il nostro andare verso Madurai, dove arriviamo a sera. Un hotel straordinario, anche se pure gli altri lo erano, ci lascia a bocca aperta.
Perfino la piscina in ogni camera più grande di un appartamento. Cena, risate belle, relax. Sono sazia di benessere. Il leggero sonno mi fa l’occhiolino.
Pernottiamo all’Hotel HERITAGE, stanza 2205 per due notti.
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2 dicembre 24: 7° giorno – MADURAI, città di miele.
Terra sacra – città tempio e tempio città…2 milioni di abitanti. Madurai è un abbraccio di colori e suoni che penetrano nell’anima, dove il profumo delle spezie si mescola con il canto dei templi. Ogni angolo racconta storie di devozione e di vita, in un turbinio di voci che si intrecciano come fili di un destino antico. È un luogo dove il sacro e il profano danzano insieme, creando un’atmosfera unica, che resta nel cuore.
C’è un potere in questa terra, nei templi, nell’aria, nelle esperienze di portata vorticosa.
Che si incastrano in un tutto gratuito e alla portata di chi ha il cuore aperto.
Scalzi nei templi. Solo essenzialità w vibrazioni d’anima. Un aiuto deriva dal fatto che, nei templi, si entra scalzi e solo con la bottiglia d’acqua.
L’unica situazione in cui i miracoli o meraviglie possono accadere.
E, anche oggi, sono successe. Dal mattino a quasi mezzanotte. Tra abbracci e condivisioni, senza giudizio e animi grati.
Poche le immagini: tantissima la gioia! No foto nei templi. Null’altro che devozione!
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3 dicembre 24: 8° giorno – Dal Tamil Nadu al KERALA o “Paradiso terrestre”
INCREDIBILE INDIA
Lasciamo il Tamil Nadu – terra sacra di templi – per andare in Kerala , dalla natura rigogliosa e piantagioni di the. Una sorta di Paradiso Terrestre.
Un cambio di fisionomia in tutto. Insomma, un’ altra India.
Le piantagioni di the sembrano onde verdi sulle colline, che vanno a braccetto con le montagne. Visitiamo una fabbrica di the: bianco, verde e nero le qualità prodotte ed esportate in Germania: 21 tonnellate la settimana.
Nelle cittadine spiccano belle case, auto fiammanti, eleganti tuc tuc, giovani vestiti all’occidentale. Rari i sari, segno di un’India in veloce cambiamento. Ganesh, l’autista, è bravissimo. Visitiamo la fabbrica del Tè: tre i tipi: white, green, black.
Pernottiamo all’Hotel LEAF, stanza 132. 1 notte in alta montagna.
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4 dicembre 24: 9° giorno – Kerala. MAGICO MASALA Da MUNNAR a COQUIN Dalla Montagna al mare Arabico
Non so da dove iniziare a raccontarti ciò che sto vivendo.
Un miscuglio (masala) magico di un’India dai milioni di contorni, quasi come i suoi milioni di dei.
Dalla sacralità dei templi del Tamil Nadu all’esplosione tropicale del Kerala. Fin su, nel cuore delle sue montagne.
Ed è lì che abbiamo dormito, dopo un tragitto di armoniche ore in un pullman – casa, attraversando terre rosse e piantagioni, cittadine e panorami pullulanti vita piena.
Svegliandoci con un inno di gratitudine.
Abbracciandoci, in un cerchio di sorprendente energia, in un dono-ricevo che sale fino alla punta della palma più alta. Immaginando di sederci lassù, ad accarezzare il cielo color manto di Madonna. Al mattino, passeggiata nelle icinanze dell’Hotel LEAF, ammirando stelle di Natale e mimosa pudica, specie rarissima, abbracciandoci, giocando in cerchio, camminando a passo meditativo. Poi, lasciat ala montagna, eccoci scendere pin piano – 120 Km in 4 ore e 30 – fino a MUNNAR, al giardino delle spezie o Munnar Farm. Abbiamo toccato e annusato piante di caffè, basilico indiano, vaniglia, cacao, cannella, cardamomo, stelvia, canfora, shtavari, aglio orsino. E molto altro. Nel negozio ho comprato tante cose per il benessere dei miei cari. Da una commessa indiana molto, molto carina. Avrebbe voluto venir con noi, in Italia!
Poi simo partiti per la costa di MALABAR, dove la vegetazione è prorompente. La terra è rosso acceso e spicca tra la sinfonia di verde della foresta, simile all’amazzonica.
Arriviamo a COQUIN. Due tuc tuc rossi ci conducono alla barca, che ci porta all’Hotel KUNDAI LIP. Noce di cocco e una rosa rossa sono il benvenuto. Sogno o realtà?
Realtà da sogno!
Come faccio a raccontarti tutto questo? O l’Oceano o il mare arabico, visto al crepuscolo, dopo 5 ore di corsa, per 120 km?
O il giardino delle spezie, dove toccare le piante di caffè, di ananas, di basilico indiano? E scoprire il loro essere medicina?
O l’ arrivare in barca all’hotel ayurvedico circondato dall’acqua?
Al centro ayurvedico KUNDAI LIP, immerso tra le acque dei canali che sfociano nei fiumi, abbiamo trascorso tre giorni, lontano da ogni rumore. Stanza 204.
Perdonami se non ci riesco. Mi ci vorrà un bel po’.
Ma, intanto, ti porto con me.
Con noi.
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5 dicembre 24: 10° giorno: Kerala Centro Ajurvedico e HOUSEBOATH
ENERGIA PROROMPENTE in espansione incontrollata
La HOUSEBOATH, elegante, ci attende. Ci viene donato un piccolo foulard avorioa righe d’oro.
E saliamo sulla casa galleggiante, che calam, attraversa villaggi e palmeti. Ci fermiamo in un piccolo villaggio e visitiamo una scuola pubblica. Alunni di 5 anni cantano in inglese e Indi, sorridono e cantiamo per loro “Se sei felice, tu lo sai, batti le mani”.
Ed è tutto meraviglioso.
Nel pomeriggio, in centro ajurvedico, consulto medico e poi massaggio rilassante… Massaggiatrice piccola, dentoni, magrissima, capelli lucidi e mani ruvide. Ma effetto super!
Sarà effetto del Resort ayurvedico Kundai Lip, immerso nei canali e nei fiumi del Kerala o della Houseboath che ci ha viziati con il pranzo a bordo o dei massaggi rigeneranti…
Fatto sta che anche oggi è degno di essere incorniciato.
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6 dicembre 24 – Ultimo e 11° giorno e si torna INDIAMENTICABILE
L’energia straripa.
Non ho argini.
Solenne, irrora ogni goccia di sangue e nutre la gratitudine.
Per ognuna delle visuali che ho rubato a madre India, dalle coste est e ovest del suo Sud, dell’Oceano Indiano al Mare Arabico, dai maestosi templi del Tamil Nadu alla perfezione della natura tropicale del Kerala.
Per l’accoglienza di ogni sua anima, sorridente sempre e che mai mi ha fatta sentire straniera.
Per la fede e la fiducia di un popolo in continua evoluzione eppure devoto praticante di un intimo sentire.
Un popolo che investe nelle scuole e nel suo futuro.
E siamo all’undicesimo giorno. Valigia strapiena ma felice. Nel pomeriggio ultimo massaggio, sempre con Sissi, la massaggiatrice di fiducia. Olio caldo sulla testa, olio caldo sulla fronte. Ho colto la sua cura.
Partiamo che è già buio. all’aeroporto di COQUIN: Ormai è il 7 dicembre: si torna davvero!
Zittisco i se e i ma.
Non faccio domande. Non aspetto risposte. Sono io che ho molto da imparare.
Dopo quattro volte, e solo in cinque dei suoi 28 stati, ancora mi auguro di poterci tornare.
Per affidarle la mia piccola storia e fare provvista dei suoi profumi e della sua immensa umanità.
India del nord e Varanasi: Nov-dicembre 2023:
https://www.pierinagallina.it/india-viaggio-in-rajastan-e-varanasi-1-11-dicembre-23/