
Festa della Donna in Veneto con Abacoviaggi 10 marzo 2024
Festa della Donna n° 39 per me – l’ho organizzata dal 1985 – ancora una volta con 150 donne dal Friuli e dal Veneto.
Destinazione: Abbazia di Follina (Tv), Castelbrando a Cison di Valmarino e Vittorio Veneto.
Era un monastero cistercense, dal 1100, ma prima era dei benedettini. Ora è sede della parrocchia di Follina, in provincia di Treviso. A 3 km da Castelbrando. Perché visitarla? Perché la sua facciata è uno fra i migliori esempi di gotico cistercense nel Veneto. E perché fu a lungo legata alle abbazie di Chiaravalle e di Cîteaux, i più importanti centri cistercensi rispettivamente d’Italia e d’Europa.
CASTELBRANDO, situato tra i pittoreschi borghi di Cison di Valmarino e Follina, si erge maestosamente tra le colline del Prosecco, riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Questo imponente castello è uno dei più grandi e antichi d’Europa, e sorge in una posizione unica, a metà strada tra l’affascinante città di Venezia e le spettacolari Dolomiti. Rappresenta un autentico gioiello storico immerso in uno dei paesaggi più belli d’Italia.
VITTORIO VENETO o CENEDA E SERRAVALLE 28mila abitanti
Vittorio Veneto: Questa parte della città ha radici antiche, risalenti all’epoca romana quando era conosciuta come “Ceneda”. Durante il Medioevo, divenne un importante centro religioso con la costruzione del Duomo di S. Andrea e dell’antico castello. Successivamente, con l’arrivo del periodo moderno, divenne un centro industriale e commerciale.
Vittorio Veneto: Questa parte della città ha radici antiche, risalenti all’epoca romana quando era conosciuta come “Ceneda”. Durante il Medioevo, divenne un importante centro religioso con la costruzione del Duomo di S. Andrea e dell’antico castello. Successivamente, con l’arrivo del periodo moderno, divenne un centro industriale e commerciale.
Ceneda: Era la parte storica di Vittorio Veneto e conserva ancora molti dei suoi antichi monumenti e edifici. Uno dei suoi punti focali è il Museo del Cenedese, che ospita una vasta collezione di reperti storici e artistici legati alla regione.
Serravalle: Questa parte della città è famosa per la sua posizione strategica sulle colline circostanti. Era conosciuta per la sua fortezza medievale, che fu testimone di molte battaglie nel corso dei secoli. Oggi, Serravalle è un pittoresco borgo con stradine acciottolate e antiche chiese. Ceneda e Serravalle furono unite a formare Vittorio Veneto il 27 ottobre 1866, in seguito alla terza guerra d’indipendenza italiana.
Il nome “Vittorio Veneto” fu scelto in onore della vittoria italiana nella battaglia di Vittorio Veneto, combattuta tra il 24 ottobre e l’11 novembre 1918 e rappresentò uno dei momenti cruciali che portarono alla fine della guerra e alla sconfitta dell’Impero austro-ungarico.
Quindi, il nome “Vittorio Veneto” è un tributo alla vittoria italiana e alla battaglia che segnò la fine della prima guerra mondiale.
L’odierna Vittorio Veneto, una destinazione ricca di storia, cultura e bellezze artistiche, tra cui la preziosa “Pala del Tiziano“, celebre opera del pittore rinascimentale Tiziano Vecellio. Si tratta di un altare dipinto intitolato “Pala di San Niccolò”, eseguito da Tiziano nel 1519 e situato nella chiesa di San Niccolò a Ceneda. L’opera rappresenta la Madonna col Bambino tra i santi Nicola da Tolentino, Sebastiano, Rocco e Antonio da Padova.
- Origini e Storia: Vittorio Veneto ha radici antiche, ma è diventata particolarmente nota per la sua importanza durante la Prima Guerra Mondiale. La battaglia di Vittorio Veneto fu uno dei momenti cruciali della guerra e portò alla vittoria italiana nel 1918.
- Luoghi di Interesse: Parla dei principali luoghi di interesse della città. Questi includono monumenti storici come il Sacrario Militare, che commemora i caduti della Prima Guerra Mondiale, e il Duomo di S. Andrea, una bellissima chiesa che risale al XII secolo.
- Arte e Cultura: Vittorio Veneto è anche conosciuta per la sua cultura e arte. Suggerisci di visitare il Museo del Cenedese, che ospita una vasta collezione di reperti storici e opere d’arte, e la Pinacoteca Comunale, che espone dipinti di artisti locali e internazionali.
- Cucina Locale: Non dimenticare di menzionare la deliziosa cucina veneta. Consiglia ai turisti di assaggiare piatti tipici come i “bigoli con l’anatra” o i “risi e bisi”, e di accompagnare il pasto con un buon bicchiere di vino della regione.
Ceneda: Era la parte storica di Vittorio Veneto e conserva ancora molti dei suoi antichi monumenti e edifici. Uno dei suoi punti focali è il Museo del Cenedese, che ospita una vasta collezione di reperti storici e artistici legati alla regione.
Serravalle: Questa parte della città è famosa per la sua posizione strategica sulle colline circostanti. Era conosciuta per la sua fortezza medievale, che fu testimone di molte battaglie nel corso dei secoli. Oggi, Serravalle è un pittoresco borgo con stradine acciottolate e antiche chiese. Ceneda e Serravalle furono unite a formare Vittorio Veneto il 27 ottobre 1866, in seguito alla terza guerra d’indipendenza italiana.
Il nome “Vittorio Veneto” fu scelto in onore della vittoria italiana nella battaglia di Vittorio Veneto, combattuta tra il 24 ottobre e l’11 novembre 1918 e rappresentò uno dei momenti cruciali che portarono alla fine della guerra e alla sconfitta dell’Impero austro-ungarico.
Quindi, il nome “Vittorio Veneto” è un tributo alla vittoria italiana e alla battaglia che segnò la fine della prima guerra mondiale.
L’odierna Vittorio Veneto, una destinazione ricca di storia, cultura e bellezze artistiche, tra cui la preziosa “Pala del Tiziano”, celebre opera del pittore rinascimentale Tiziano Vecellio. Si tratta di un altare dipinto intitolato “Pala di San Niccolò”, eseguito da Tiziano nel 1519 e situato nella chiesa di San Niccolò a Ceneda. L’opera rappresenta la Madonna col Bambino tra i santi Nicola da Tolentino, Sebastiano, Rocco e Antonio da Padova.
www. castelbrando.it