IL PONTE – periodico del Medio Friuli – febbraio 2018 - Pierina Gallina news

IL PONTE – periodico del Medio Friuli – febbraio 2018

  

CODROIPO: 
IL BEPO…MA QUANTO CI MANCA?

All’anagrafe era Giuseppe Campeotto ma per tutti era “Il
Bepo”. Così garbato e generoso, così presente a ogni ora, specialmente quella
del mattino presto.   

Vederlo  in piazza alle 5 spostare i giornali dietro
l’edicola per poi sollevare lo sguardo e salutare con l’immancabile sorriso,
dava sicurezza. 

O alle 2, massimo alle 3, vederlo bagnare i fiori davanti al
panificio Sambucco o dare una mano dove era utile al panificio Toso faceva dire
“Viôt ce brâf il Bepo”. 

E l’invitare  con
amabile determinazione ragazzi ancora in piazza all’alba, esortandoli ad andare
a casa perché era ora di finirla col bere…  gli conferiva aria da eroe. Soprattutto quando
al suo invito seguiva un remissivo sì. 
Il Bepo era un’autorità non eletta ma riconosciuta e nessuno ha osato mai
replicare alle sue parole.
  

Ora, Codroipo
è orfana di un uomo generoso che mai ha chiesto o tenuto qualcosa per sé. Ciò
che gli veniva donato lui lo distribuiva. Indimenticabili le sue caramelle, ”Ten
chi,  cjape chi” .  Magari facendo l’occhiolino e con un sorriso
sornione, estraeva dalla tasca cioccolatini, penne, caramelle. E, dal cestino
della sua immancabile bici nera, giornali, krapfen, panini.  

 Dormire per lui era tempo sprecato. Chiedere
una ricompensa un delitto. Ha vissuto a Pozzo per molti anni. Poi si era trasferito a Codroipo, in Via Manzoni. 

E’
mancato la mattina del suo 83simo compleanno, il 28 novembre scorso.  Da sei mesi stava in RSA dove continuava a
distribuire i suoi doni.  C’era chi glieli
portava e chi li riceveva, in un cerchio di generosità senza sosta. 

Conservo
gelosamente le sue ultime caramelle verdi alla menta.  La malattia non gli aveva tolto il
sorriso.  Due giorni prima del suo ultimo
viaggio mi aveva cantato “Marina e 24mila baci”. 

Il Bepo per qualcuno è un
rimorso per non essere andato a fargli visita. 

Per altri è l’uomo appassionato
delle sue montagne dove aveva svolto la professione di sergente maggiore dell’esercito.   

Per altri ancora è persona da rimpiangere e
ricordare con gratitudine ed emozione. Per tutti, un uomo da ringraziare per la
lezione di vita generosa e gentile al servizio gratuito di chiunque avesse incontrato.
LIBRI

Miracolo di generosità
in un libro speciale      
In un mese, dal 15 dicembre 2017 al 15 gennaio 2018, un
libro per bambini ha aiutato altri bambini con 4.455 euro.
E non è finita. Perché
la generosa gara che ha originato sta continuando e si sta allargando a macchia
d’olio oltre i confini provinciali e sta stuzzicando la fantasia di molti nel
dar vita a eventi e iniziative benefiche. 

Sempre con “Il volo perfetto di Massimo
il folletto” come mediatore benefico. 
A favore di chi?  
Prima di dirlo è meglio raccontarne la storia. 
Il 15 dicembre, il libro è stato presentato a Rivignano, in
un auditorium stracolmo. Per ricordare Massimo, il folletto di cinque anni che
nel maggio scorso è volato in cielo. Grazie alle donazioni al libro a lui
dedicato sono stati devoluti 1.905 euro all’Ass. A.L.P.I.  per i bambini con problemi di respiro della
pediatria di Udine.  Ma, la sera del 14
dicembre, è volato in cielo papà Massimiliano Tiburzio di Rivolto, lasciando
soli mamma Mery e i due figlioletti di 11 e 7 anni. Immediata la gara di
solidarietà per loro, di affetto e di aiuto concreto. Così,  il libro è stato ristampato ed è diventato
veicolo di una incredibile corsa in aiuto della famiglia Tiburzio. Stavolta
senza spese di stampa, coperte da uno sponsor, ha permesso di devolverle 2.550  euro in quindici giorni.  500 sono le copie del libro messe a
disposizione  dagli autori per un
miracolo friulano, cui si è abbinata Treviso, per dare  uno spicchio di tranquillità  a mamma Mery e ai suoi bambini. 
E’ proprio mamma Mery
che ringrazia pubblicamente tutti coloro che sono vicini a lei e ai suoi
bambini. “ Già dalla serata di danza in nostro favore io, papà Max e i nostri
bambini ci siamo accorti di NON ESSERE SOLI. Ora siamo testimoni del grande
amore che c’è in un tempo in cui si crede ci sia solo egoismo. Non è vero. La
vicinanza e l’amore che in tantissimi ci dimostrate sono un grandissimo aiuto e
ci infonde coraggio per andare avanti. Sono anche  esempio positivo per i miei bambini e per la
sorellina di Massimo che possono crescere in un mondo che ha e dà tanto amore.
A volte aspetta solo l’occasione giusta per dimostrarlo. Il giorno del funerale
ho ricevuto tanti abbracci che ho cercato di ricambiare e mi hanno dato una
forza che non pensavo di avere. Invece di essere svuotata mi sono riempita di
affetto. Ringraziamo tutti, dal profondo del cuore”.
Ecco, il miracolo del libro 
“Il volo perfetto di Massimo il folletto” sta anche  qui. Nell’ unione di due famiglie segnate
dallo stesso dolore,  di tante comunità
che si danno la mano, di tanti cuori all’unisono che creano un cerchio di
bene.  Un messaggio di speranza che ci
viene dato in dono da un bimbo di cinque anni e da un papà di quarantacinque
che camminano insieme sulle strade del cielo.  Entrambi si chiamano Massimo. Qualcuno li
chiama Max.  Uno è folletto, l’altro ha
aperto una scuola di fabbro per tutti i folletti che si divertono a battere il
ferro. Facendoci l’occhiolino da lassù.                                 
                                                                                                        

                                                E’ possibile fare una donazione al libro: 


a Codroipo:  Cartoleria “L’angolo della scuola” in via
Piave –  Libreria “Trovatempo” in via Circonvallazione Sud – Abaco Viaggi, in
Piazza Garibaldi – Supermercato Super1One in Viale Duodo.




A Rivignano: Panificio Pancor Via Umberto 1.




A Varmo, supermercato A&O
A Camino al Tagliamento: Az. Agricola FERRIN a Bugnins, località Maione



E mail: padovani@qnet.it    ferdellevedove@gmail.com
CODROIPO

ARTE, MUSICA, POESIA, TEATRO per salvare la Vittoria
Alata  


La
pregevole occasione culturale, presentata da Enzo Santese,  è stata promossa da Piero De Martin, noto
Maestro orafo, insieme al comune di Codroipo, alle Associazioni e agli Imprenditori,
con l’obiettivo di ristrutturare la “VITTORIA ALATA”, statua situata
sopra il monumento di via 4 Novembre e caduta il 10 agosto 2017, a causa della
tromba d’aria.

 Arte,
Musica, Poesia e Teatro hanno dato voce e note alla serata.  In apertura, le voci miste del Coro “Le
colone” di Castions di Strada, diretto dal M° Giuseppe Tirelli, hanno
interpretato con maestria brani di De Andrè, come l’Ave  Maria, il Cantico dei drogati e Spiritual. 
Poi
il quintetto musicale “Black Madrack” con Romano Bernardi alla voce,
ha fatto fare un tuffo negli anni 60 con “Give me some loving” e
altri brani storici, le mie poesie e quelle di Enzo Santese, la Soul Orchestra,
di diverse formazioni culturali pop jazz blues 
con  brani di Frank Sinatra, Billy
Joel, Procol Harum,  interpretati da mani
e voci che non temono l’anagrafe, performances teatrali  “Sfumature di donna in
blues”con  Bettina Carniato e
Barbara  Errico e  The Short Sleepers e Serenella Pegoraro, voce
del coro FVG di Udine. 
Prorompenti in tutti i brani, in particolare in “Adagio”
e nel gran finale “Fortuna” con strepitoso assolo alla batteria di
Ivano Castellani. Le autorità presenti, Tiziana Cividini, Fabiola Frizza, il
Sindaco di Bertiolo, Eleonora Viscardis, il  
vice presidente del Consiglio regionale Paride Carnelutti hanno reso il
meritato plauso a  Piero De Martin,
ideatore dello spettacolo, sottolineando l’importanza dell’Arte al servizio
dell’Arte per i valori come quelli rappresentati dalla Vittoria Alata, opera di
Ettore Gilberti,

L’allegoria
della Vittoria come donna vestita all’antica, dominava, fino al 10 agosto
scorso, il portico monumentale a tempietto di Via 4 novembre, che costituisce
l’ingresso principale all’edificio in stile palladiano.

                                                          
RIVIGNANO-TEOR (Ud)

UN’ORCHESTRA DI CUORI ALL’UNISONO PER MASSIMO IL
FOLLETTO 





La sera del 15 dicembre 2017 è stato un evento da
incorniciare, sotto ogni profilo. 
Un auditorium gremitissimo ha ospitato  una serata spettacolo con presentazione del
libro “Il volo perfetto di Massimo il Folletto” . 
Dai genitori della Buteghe da
Lis Fameis della scuola dell’Infanzia di Teor all’Istituto Comprensivo, al
comune, al Rugby di Codroipo e nazionale a tante singole persone, tutto è stato
ideato e realizzato per  continuare ad
amare il piccolo Massimo.
   
Una occasione
dove, sotto forma di magia, recitazione, coro giovanile, spettacolo di
percussioni giocose e tanti ospiti, tra cui Luca Morisi, campione nazionale
rugby, è stato dato spazio alla diffusa e generosa collaborazione.

Sul palco si sono alternati con dinamiche colorate e
frizzanti i ragazzi “Senior” di Teatrando, Corso di teatro della scuola di
Musica di Codroipo, con la regia di Monica Aguzzi e la musica di Jeremi
Serravalle, che hanno interpretato il libro con rara raffinatezza. 
Il Coro
giovanile parrocchiale di Rivignano diretto da Serena Dall’O’, Mago Lenard di
Codroipo, Stefano Andreutti percussionista di Fagagna, ragazzi di Animasogni di
Rivignano. 
Due gli ospiti. Luca Morisi, campione nazionale rugby che ha donato
a papà Ermes la maglia della nazionale firmata da tutti i giocatori e il dottor
Mario Canciani, primario della clinica pediatrica pneumologica d Udine. 
Divertimento assicurato ma anche cultura e solidarietà. Infatti, il ricavato
del libro è stato devoluto all’Associazione A.L.P.I. per i bambini con problemi
di respiro  con 1.905 euro, al netto
delle spese di stampa.

Il libro “Il volo perfetto di Massimo il
folletto”, spiegato dagli stessi autori 
e dalla maestra Annetta Bertolini della scuola Infanzia di Teor, è
andato a ruba. 




TEOR (Ud)

CONCERTO della Banda dello Stella e Coro “San
Lorenzo” di Rivignano


Piccola, raccolta, dall’acustica perfetta, la chiesa di Teor
ha esultato ascoltando le voci del Coro “San Lorenzo” diretto dal M°
Serena Dall’O’ e della Banda dello Stella, diretta dal M° Flavio Sgubin. 
Insieme,  hanno saputo condurre nell’atmosfera
natalizia più autentica. 
Per Coro, Banda e poi insieme, hanno interpretato  brani della tradizione popolare e religiosa,
dei grandi autori della musica e sinfonie classiche.  
 Ha aperto il concerto il coro, formato da una
trentina di elementi, con “E’ nato il salvatore” dalla spiccata armonia della tradizione
musicale tedesca e  tre brani tratti
dalla vasta produzione dell’illustre compaesano, mons. Albino Perosa.  

La Banda dello Stella, ha dato il La al suo concerto
con  “Jesu bleibet meine freude” ,  corale di Bach, una delle più famose melodie
sacre, proseguendo con  “Happy
Christmas”, nota canzone scritta da John Lennon e Yoko Ono nel 1971, come brano
di protesta contro la guerra in Vietnam per la loro campagna per la pace,
“Adeste fideles”, uno dei canti più famosi in latino, “Sinfonia classica”  e “The first Noel”, uno dei più conosciuti
canti natalizi inglesi fin dal 1500,  amplificata
dalla voce possente e appassionata di don Paolo Brida.

Per l’emozionante finale è stata interpretata una delle più
note e conosciute canzoni natalizie, tradotta in  140 lingue, “Astro del ciel”, con la voce di don
Paolo Brida,  accompagnato dalla banda e
dal coro.  

                                                                                                                                              
RIVIGNANO-TEOR (Ud)


Principato di ARIIS
– Scoppiato “l’incendio” sul fiume Stella


Ogni paese
rinnova le sue tradizioni epifaniche ma ad Ariis di Rivignano, il 5 gennaio
2018, alle ore 19.30, il tempo si è fermato al fatidico 1511: l’incendio sul
fiume Stella.  

L’episodio
si collega alla guerra civile passata alla storia con il nome di
Crudel zoiba grassa che si rivelò sanguinosa e che si estese presto a
tutto il Friuli.  Legato alla Zoiba Grassa è l’origine friulana di Romeo e
Giulietta, due giovani, Lucina e Luigi, appartenenti alle famiglie rivali dei
Savorgnan,  il cui castello
è ad Ariis,  e dei Da Porto.
A rendere la tradizione ancor più significativa ha contribuito la musica
eseguita dalla Banda Primavera di Rivignano, i canoisti con le torce sul fiume,
il falò epifanico con tanto di befana da bruciare e l’idea del fuoco anche in
Villa Savorgnan Otellio, resa con effetti speciali. Sorprendenti anche i fuochi
pirotecnici e le coreografie sull’acqua curate dalla Pro Loco Cuore dello
Stella.  

Non sono
mancate pinza e vin brulé per tutti.

Gran bella
atmosfera premiata da una gran folla di spettatori, giunti da ogni dove. Le
previsioni? “Fouc a soreli jevât, cjape il bo’ e va al mercjât”
“Fuoco a sole nascente, prendi il bue e vai al mercato”.

Buon
auspicio. Speriamo sia veritiero.






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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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