
IL PONTE: Periodico del Medio Friuli – Aprile 2019
Il Ponte è un periodico del Medio Friuli, con sede a Codroipo (Ud). Ecco gli articoli che ho scritto per il mese di aprile 2019
CONSEGNA DEL GAMMA FINDER, SONDA PER INDIVIDUARE IL LINFONODO SENTINELLA,
DALL’ANDOS ALL’OSPEDALE DI SAN DANIELE
Il pacifico esercito dell’ANDOS, Associazione donne operate al seno, ha compiuto un altro miracolo di generosità. Mercatini su mercatini, anche cinque in un anno, aggiunti a donazioni di privati hanno consentito di accumulare un tesoretto trasformatosi in un regalo indispensabile all’oncologia dell’Ospedale di San
Daniele. Si tratta di un Gamma Finder ovvero una sonda senza fili per il reperimento del linfonodo sentinella.
Elisabetta Gregoratto, l’evento ha dato voce all’oncologo Enrico Vigevani che ha definito il tumore al seno malattia curabile ma solo se diagnosticata in
tempo, alla radiologa Chiara Del Frate, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione, e del chirurgo Giuliana Gentile, che ha definito la sonda strumento fondamentale in chirurgia. Il Gamma Finder, infatti, strumento piccolo e maneggevole, consente il mappaggio intraoperatorio del linfonodo sentinella.
guarire e vivere bene anche dopo la diagnosi di cancro alla mammella”.
CODROIPO VIVA, VIVIBILE, APERTA: ECCO LA
NUOVA SFIDA DI CODROIPO C’E’
E’ vero che Codroipo è città malata grave, spenta, inaccessibile, senza un pullman urbano da 30 anni, con un piano regolatore datato 25 anni, a tratti sporca, con troppi negozi chiusi e altri in chiusura, una piazza moribonda, Via Roma spopolata, Via Italia con troppi parcheggi e il doppio senso di marcia? Purtroppo sì. Ma
ora la speranza di un cambiamento si chiama Associazione delle attività produttive del Medio Friuli, Codroipo C’è, che vuole prendersene cura, rendendola viva, appetibile e vetrina del territorio. Anzi, di più. Attraente per chi viene da fuori, perché di cose da far vedere e raccontare Codroipo ne ha e molte. Villa Manin con i suoi eventi, Museo delle Carrozze, secondi in Italia, ma chiuso per troppi giorni, sono solo alcuni esempi. “Vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno– ha dichiarato il presidente Antonio Ferraioli, all’incontro con gli
associati, 110 per ora, in Sala Abaco – fare poche cose ma che lascino il segno”. Appetibilità dei negozi, meno sporcizia e meno saracinesche chiuse, apertura alle manifestazioni esterne, cambiamento di abitudini e di orari da parte dei negozianti, coesione ed entusiasmo a fianco dell’Amministrazione, sono gli ingredienti che animano l’Associazione che ha ben chiaro il programma per il 2019, puntando anche ai 60 anni delle Frecce Tricolori del 2020. Dall’anno zero guardando ai prossimi tre anni, esprime la volontà di valorizzare la città più grande della provincia di Udine. Codroipo, città di tutti, il 30aprile diventerà la “Città dei Pony Club delle Frecce Tricolori”, l’1 e 2 giugno sarà “Città del Rugby”, quando arriveranno
mille ragazzi da Londra per giocare a rugby. Sono in calendario eventi come la Lotteria di Primavera, il “Quadruvium Fest” dal 24al 26 maggio con le eccellenze del Medio Friuli, il “Saturday Magic Night” il 14 settembre, giornata dedicata alla magia e all’illusionismo, in teatro e in vari esercizi commerciali, “Rosso e bianco” dal 7 al 24 dicembre con Skaupaz o Krampus il 7 sera oltre a varie iniziative in sinergia con la Scuola di musica “Città di Codroipo” e i cori di Sante Sabide.
Ferraioli.
Giovedi 14 marzo, il prof. Sergio Chiesa, ha tenuto una conferenza, organizzata dalla Cooperativa
Aurora che da 18 anni
promuove conferenze sui temi di etica, salute e benessere. A
spiegarne i contenuti è la Presidente della Coop. Aurora, Nella Caterina
Olerni. “Proponiamo incontri con la popolazione che trattano la salute e il
benessere psicofisico che si riassume bene nel nome dell’Associazione
presieduta dal prof.Sergio Chiesa, “CiboèSalute”, che promuove un’alimentazione
secondo le linee guida dell’OMS. Abbiamo sempre invitato a parlare, medici e professionisti che hanno approfondito le tematiche di cui trattano. Quest’anno abbiamo in iziato con il prof. Enos Costantini con il tema: La mela è sempre una mela? Poi, L’alimentazione
attraverso le fasi della vita, Il vizio della fretta e la virtù della calma, Gratitudine e perdono, Microbiotica e inflamm-aging, Inquinamento e la salute dei bambini, L’orologio biologico,
Fisica quantistica e medicina.
Sclerosi Multipla, con la prospettiva che a breve sarebbe finito su una sedia a rotelle. La sua indole di ricercatore lo ha stimolato ad approfondire ricerche scientifiche. Opportunità e speranza gli sono venute dalla Dott.ssa Kousmine e dal suo metodo riconosciuto per la prevenzione e cura delle malattie, in particolare della sclerosi multipla.
Cambiando anche stile di vita, il prof. Chiesa è riuscito a mettere in “remissione” la malattia. Ora divulga in tutta Italia le sue conoscenze, derivate da studi scientifici e ufficiali, alle persone e a medici, tramite conferenze, convegni e corsi di approfondimento.
dunque, il binomio per la salute. La vitamina D rinforza le ossa e regola molte funzioni dell’organismo, aumental’assorbimento del calcio nell’intestino e nei reni, stimola le cellule aprodurre osteocalcina e proteine muscolari, ha un’azione antimicrobica.
Studi del 2015 confermano che il 97% dei neonati e tutti gli anziani sono carenti di vitamina D. A questa carenza è spesso collegata anche la
sclerosi multipla e, come concausa, la depressione.
Ma la vitamina D senza la K2 è inattiva.
E’ una vitamina sconosciuta e non si trova quasi più nei cibi. Secondo gli studi indicati dal prof. Sergio Chiesa, la vitamina K2, può contribuire a ridurre la mortalità legata a problemi cardiaci, combattere l’osteoporosi, assieme ad una corretta alimentazione ed uno stile di
vita adeguato. Tra i vari consigli, il prof. Sergio Chiesa raccomanda sempre e comunque di seguire le indicazioni del proprio medico.
cfrwww.kousmine.org
– AMAZZONIA – di ALBERTO CANCIAN
Abaco in Corte Italia, a libero ingresso, fino a esaurimento posti.
gentilezza. Quelle che insegnano, che nutrono, che benedicono la scrittura in quanto “Elisir di lunga vita, rubinetto
della mente e del cuore.”
positività. Al massimo si rischia di fare scambio merci, ma sempre di materiale Felice, sempre dietro l’angolo e facilmente riconoscibile. Malattie, punture di insetti, prurito, paure, foresta amazzonica, si vestono di uno speciale manto che sa tradurle in opportunità, incontri, scoperte, sempre dirette verso la speranza e la gioia.
fortunato figlio di genitori che lo hanno mandato a lavorare d’estate, fin dai 16 anni. Non certo per bisogno ma perché potesse imparare il valore
dell’impegno, della fatica, del sacrificio. Lezioni di vita rivelatisi preziose, con il tempo. Soprattutto dopo l’incontro con padre Bruno, un
missionario in Colombia, nativo del suo paese. Padre Bruno era diventato il sogno di Alberto che, dopo un anno, nel 2012, saliva su un aereo, deciso a
farlo diventare realtà. Sorvolando l’Oceano Atlantico, pensava che nessuno avrebbe potuto più dirgli che i sogni non si possono realizzare. Lui sapeva che forza di volontà e impegno ne colmano la distanza. Alberto ce l’aveva messa tutta e ce l’ha fatta alla fine.
progresso sta portando alla distruzione della nostra Madre Terra e presto non ci sarà più acqua potabile e il suolo non offrirà più cibo.”
delle maschere e degli schemi sociali.”
Perché lei si annida proprio lì.
DELL’ASSOCIAZIONE “INCROCI CULTURALI IN FRIULI”
Gli amici dell’Associazione “Incroci culturali
in Friuli” di San Vito Al T. capitanati da Paolo Garofalo, hanno voluto
incontrarsi per rendere omaggio Elda e Gino Del Negro, ringraziandoli per la loro pluriennale disponibilità
a ospitare eventi culturali nel loro locale, con generosità e cortesia. L’Associazione, infatti, fino a tre anni fa, ha promosso numerosi eventi, spaziando dagli studi e serate su famosi personaggi friulani,
tra cui Pasolini, alla valorizzazione di chi ha dato e dà lustro al Friuli.
Alla premiazione, tra gli amici dell’Associazione, hanno presenziato il maestro Gustavo Zanin, Pietro Pittaro, la musicista Luisa Sello, Cristina Pilutti, assessore alla cultura di Camino T. e vari poeti e promotori culturali del sanvitese.
CAMINO AL T (UD)
“PIANURE SANE” INTERPELLA IL SINDACO
Tramite il gruppo Facebook “Tu ses di Cjamin se” il comitato intercomunale “Pianure sane”, sezione di Camino al Tagliamento, in una lettera aperta,
firmata da Dario Del Zotto, chiede al sindaco Nicola Locatelli di valutare con il consiglio comunale di poter dare inizio a un’agricoltura e viticoltura senza l’uso di pesticidi, iniziando da uno specifico incontro.
L’urgenza nasce dalle conclusioni dell’ ISPRA sui prelievi del 2016, riguardanti l’avvelenamento delle nostre acque regionali nonchè la presenza di residui tossici nel 33% nei vini, nella frutta e verdura.
“La viticoltura è cresciuta in maniera esponenziale senza che nessuna iniziativa sia stata presa per rimediare ai danni fatti all’ambiente e all’acqua sotterranea – continua la lettera – e il quadro è allarmante per l’ambiente e la salute umana. Ma oggi si può produrre a impatto ambientale zero, restituendo alle nostre Terre e alle nostre acque la qualità che avevano prima del ricorso selvaggio alla chimica. Ignorare e non adottare queste alternative sarebbe inaccettabile, dannoso e doloso non solo per tutti noi, ma soprattutto per le future generazioni”.
Dario del Zotto ritiene sia giunta l’ora di dare sicurezza in fatto di salute dei cittadini. Auspica anche che il sindaco faccia in modo che i trattamenti chimici nei vigneti si facciano con atomizzatore e tunnel di recupero, in assenza di vento, siano eseguite analisi delle acque all’inizio e a fine stagione in prossimità delle zone più esposte, con risultati pubblici. Chiede, inoltre, all’Arpa e all’ azienda sanitaria regionale di procedere a regolari analisi dell’aria vicino alle abitazioni, durante e dopo i trattamenti.
Anonimo
Sarà certamente realtà, tuttavia stringe il cuore leggere di Codroipo come di un luogo abbandonato e persino "a tratti sporca". Si stenta a concepire la situazione da parte di chi Codroipo lo ha vissuto come cittadella ricca di vivacità, la piazza grande colma di giovani che formavano belle ed indimenticate compagnie, il bel Centro Studi ricco di novità,la mitica Palestra dove volavano gli angeli della pallacanestro codroipese e friulana,la Piscina con le grida gioiose dei piccoli nuotatori. Ricordo la bella Via Roma su cui si affacciava un bazar di negozi lustri e carichi d'ogni ben di Dio e di come essa veniva spazzata con cura dai commercianti stessi che ben conoscevano il valore dell'impegno personale e non attendevano che arrivassero i pur solerti spazzini. Come non ricordare le corriere davanti al Caffè Centrale che portavano stuoli di ragazze belle e curate a Pordenone per lavorare nelle aziende della Rex e della Savio?Come non ricordare le strade profumate di chiome odorose percorse già di buon mattino dalle biciclette degli studenti che volavano in Stazione per prendere il treno delle 7,12 che li portava,numerosi e vocianti, all'affollatissima stazione di Udine dove essi frequentavano le Scuole Superiori? Erano terse, brillanti di luci le aurore di quella Codroipo d'allora. E le sere meravigliose,illuminate dal rosso cielo del tramonto e dalle fioche luci degli alti lampioni. In Piazza Dante a Settembre si percepiva il profumo del mosto proveniente dalla vicina Cantina dove arrivavano i carri carichi di ceste ricolme dei succulenti grappoli dei vigneti che circondavano questa perla friulana. La cittadella era brulicante di vita,abitata da gente affaccendata,corretta, dotata di grande senso civico e di capacità di vivere assieme. Le famiglie ancora s'aiutavano l'una con l'altra. I giovani sapevano formare sani gruppi dove vigeva il rispetto reciproco e il rispetto verso gli altri coetanei,seppur di diversa opinione. C'erano giovani qui nati e cresciuti e giovani provenienti da ogni luogo dell' Italia, eppure tutti si amalgamavano regalandosi vicendevole conforto e serenità. E quanti bei matrimoni tra le ragazze codroipesi e i giovani che, provenienti da ogni terra d' Italia, vivevano una parte della loro giovane età nelle prestigiose Caserme della cittadella. E come scordarsi le passeggiate lungo Via Roma,Via Friuli,Via Molini di due scrittori di fama internazionale che parlavano meditabondi fra loro,fitto fitto, apparentemente impermeabili e dimentichi di tutto ciò che li circondava : gli indimenticabili Elio Bartolini e Amedeo Giacomini,così diversi fra loro,così affiatati fra loro. Grandi uomini,grandi artisti.E tuttavia percorrevano con semplice abitudinarietà le vie della mia cittadella. Codroipo era bella, era accogliente, era conosciuta ovunque e solo ora comprendo perché. Forse ora Codroipo soffre semplicemente di tutte quelle amarezze per cui oggi tutte le città e tutti i paesi soffrono:la chiusura ostinata e diffidente nel proprio privato, l'incomunicabilità,la malcelata insofferenza verso chi arriva, l'ostentazione ossessiva di modelli e stili di vita fasulli e,soprattutto, inutili a creare e diffondere benessere e serenità. Manca magari,come ovunque,l'autenticità. E forse,chissà,mancano coloro che, ivi nati o cresciuti, hanno lasciato per sempre, in un modo o nell' altro,la mia cittadella. È una magica cittadella le cui bellissime Risorgive cullano, come a rimarcare una lucentezza che sa d'eternità, il nome d'un fiume che resta il più misterioso, umbratile, splendido ch'io conosca : lo Stella. Forse la mia è solo malinconia e pervicace nostalgia di ciò che non c'è più,che non ho più. Ripartire,ricostruire il nuovo non è facile né agevole ancorchè doveroso. Il passato,a volte,riluce come perla adamantina e rende arduo immaginare un bel futuro. Con affetto e riconoscenza alla mia cittadella. Giusy.