Pietro Pittaro: una sala a Villa Valetudine 24 marzo 25

Pietro Pittaro: una sala a Villa Valetudine  24 marzo 25

Pietro Pittaro: una sala a Villa Valetudine 24 marzo 25

Ho avuto l’onore e il piacere di coordinare l’evento molto significativo per Villa Valetudine e per tutti coloro che continuano ad amare Pietro Pittaro: L’apertura ufficiale di questa sala intitolata a lui.

Chi era Pietro Pittaro?

Simbolo del Friuli e decano degli enologi e viticoltori della regione. Era nato nel 1934 a Valvasone, da una famiglia che già operava nel settore. È stato enologo, viticoltore, e titolare dell’azienda Vigneti Pittaro di Codroipo. Nella sua carriera ha diretto per 16 anni la Cantina di Bertiolo, oltre a essere presidente regionale, nazionale e internazionale degli enologi. Si è spento a 89 anni, il 24 marzo 2024.  Ha ricoperto la carica di presidente del settore vitivinicolo in regione e della ricerca in enologia in Italia. A Bertiolo (Ud), dove era situata la sua cantina, fu anche sindaco dal 1978 al 1993. L’amore per la sua terra e i suoi valori lo ha anche portato a diventare presidente dell’Ente Friuli nel mondo.

Adriano e Giacomo, titolari di Villa Valetudine, mi hanno delegata a esprimere il loro sentire.

Tutto è iniziato il 17 settembre 2023, giorno dell’ 89° compleanno di Pietro. Eravamo stati invitati alla grande festa in suo onore e ci eravamo chiesti cosa avremmo potuto regalargli.  “Cosa regalare a chi ha tutto?”. Dopo un consulto con Jenny Pez e altre persone, abbiamo deciso di consegnare a Pietro un certificato in cui dichiaravamo che gli avremmo dedicato una delle sale espositive di Villa Valetudine. L’inaugurazione della Sala Pietro Pittaro è stata rinviata più volte, per ristrutturazione dei locali, completata nel marzo 2024, ma a Pietro non è stato più permesso di viverla. Era così orgoglioso che una sala fosse intitolata a lui mentre era in vita! È davvero un grande peccato che le cose siano andate diversamente.
Una sala nel fienile è stata intitolata l’anno scorso alla cantante lirica Francesca Scaini. Noi vogliamo dare ai musicisti l’opportunità di tenere qui concerti privati di alta qualità. L’anno scorso si è svolto il concerto di Puccini, nel 2023 il grande concerto sperimentale di Ulisse Tonon.

L’evento di stasera è il 92° a Villa Valetudine, in 4 anni. Il 25 siglerà sicuramente il centesimo. Proprio Pierina ha inaugurato questa sala, con la presentazione del suo libro “Un anno da fiaba” a cura di Fabiola Ferrin.  Era giugno 2021. Attualmente la Villa ospita due mostre: la retrospettiva di Renza Moreale, e la personale di Elena Malakhova, artista siberiana/russa.

Inoltre, siamo orgogliosi di aver realizzato un campo di 25mila tulipani dei Paesi Bassi a Varmo, con l’aiuto del giardiniere Denis  Comisso e della moglie Roberta, presenti in sala.

Ma veniamo alla novità: Da ormai 3 settimane questa sala ospita il pianoforte acquistato da Pietro e che è rimasto a lungo disoccupato nella cantina della spumantizzazione. Una nuova vita è iniziata per questo antico strumento. Siamo grati al dono che gli eredi Pittaro ci hanno fatto.
Villa Valetudine gioca un ruolo culturale significativo all’interno del nostro FRIULI.  Ora si arricchisce di questa sala, il cui emblema è il nome di un viticoltore per sempre legato alla cultura, alla musica e all’arte: Pietro Pittaro!”.

Anche  MARIO ANZIL, Vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e Assessore alla cultura e allo sport, ha ricordato Pietro accreditandogli ogni merito, istituzionale e sociale.  STEFANO TRINCO  dell’Azienda Pittaro, ha parlato di 40 anni di ricordi di Pietro, dato che ha lavorato con lui dagli inizi alla pensione.

Anche io ho raccontato come ho conosciuto Piero, nel 1992. “All’epoca ero assessore alla cultura di Camino, stava nascendo il PIC, Progetto Integrato Cultura, e avevo invitato i rappresentanti delle associazioni dei comuni vicini. Nell’occasione ho conosciuto la signora Gianna Cuberli Clabassi, vedova del grande basso Plinio, amico fraterno di Piero. Lei da anni organizzava concerti benefici a favore di suor Amelia Cimolino, premiazioni dei Grandi Friulani del Mondo e il presentatore era proprio Piero.  Poi mi ha lasciato il microfono, ma era sempre presente ai concerti, con la sua allegria, la gioia di esserci. Ricordo, a Sedegliano, la sua interpretazione, il 15 ottobre 17, dei Piombi con il poeta Enzo Driussi e quello nel divertentissimo  ruolo di Capitan Tempesta nell’operetta “La serva padrona”. Si faceva chiamare Pier Delle Vigne.  Amava cantare e interpretare brani lirici in varie situazioni. Il 23 aprile 2022, al Benois, in una serata dedicata alla vita di Nicola Benois, aveva delineato così bene la personalità dello scenografo e della moglie Disma De Cecco, cui era legato da profonda amicizia.

Lo incontravo sempre agli eventi promossi dal comune amico Gustavo Zanin o lo incontravo nella sede del Paese, il giornale per cui scrivevamo entrambi. L’ultima volta che l’ho visto è stato in Sala Abaco, a marzo 23, in una serata promossa da Angelo Petri sulla salvaguardia del “Parco delle Risorgive“. Ecco le sue parole : “Dobbiamo recuperare il recuperabile, piantare alberi autoctoni, rispettare l’ambiente. La siccità deriva dalla mancanza di acqua nel Tagliamento, con calo notevole delle falde acquifere e, Codroipo, è il più penalizzato”.

Ha poi parlato GIANNA CUBERLI CLABASSI, vedova del basso lirico Plinio Clabassi, ricordando come Pietro fosse generoso, sempre, con le i e con tutti, in particolar modo gli artisti. FABIOLA TILATTI FERRIN, in rappresentanza del MOVIMENTO TURISMO DEL VINO FRIULI VENEZIA GIULIA.  Giorgio TURCATI, in rappresentanza del comune di Codroipo. ELEONORA VISCARDIS, sindaco di Bertiolo, il Rappresentante DELLA BASE DI RIVOLTO, NICOLA LOCATELLI, sindaco di Camino al Tagliamento. Tutti hanno espresso ammirazione per i ruoli svolti da Pittaro.

Ha concluso la serata l’ intermezzo musicale a cura della soprano ANNA SMIECH, compagna di Pittaro e nota nel panorama lirico internazionale e del noto musicista e virtuoso della fisarmonica, conosciuto a livello internazionale, SEBASTIANO ZORZA.

Alla fine, lo scoprimento della targa a cura di Anna smiech e Mario Anzil.

 

dal Messaggero Veneto 25 marzo

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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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