Con il pianoforte Fazioli siglata l’eccellenza della Scuola di Musica. Codroipo (Ud) 28 febbr. 26
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Con il pianoforte Fazioli siglata l’eccellenza della Scuola di Musica. Codroipo (Ud) 28 febbr. 26

Pianoforte Fazioli inaugurato a Codroipo  (Ud)  28 febbraio 26  A Scuola di Musica “Città di Codroipo”, in via 4 novembre. Avvolta nell’atmosfera delle grandi occasioni, quella in cui si sente che sta per accadere qualcosa di raro, la coppia di allievi della Scuola di Musica, marito e moglie nella vita, che ne hanno concesso il comodato d’uso a tempo indeterminato, ha dato il La all’inaugurazione. In punta di emozione, stima e gratitudine per i donatori sono state espresse dalla direttrice didattica Chiara Grillo e dal presidente Francesco Tempo. Foto Claudio Odorico   Per il maestro Giorgio Cozzutti, l’occasione è “una festa per la nostra amata Scuola, che interpreta il valore, il rispecchiamento, la passione e la generosità, come capacità di sublimare il concetto di possesso per arrivare alla condivisione. Che richiede il non attaccamento e la sensibilità di chi ha donato il Fazioli. Il loro gesto scrive preziose pagine per la scuola, che dispone di uno strumento che diventa persona. Mi inchino umilmente davanti a chi ha saputo creare questo strumento-capolavoro.” A dare ali e voce al Fazioli sono stati gli allievi del dipartimento di moderna: ha iniziato Anna Nardini, con ‘Caruso’, accompagnata dal maestro Geremy Serravalle; poi è stata l’occasione per valorizzare due allieve vincitrici di una borsa di studio offerta dal Lions Club Medio Tagliamento: Emma Glerean ha cantato ‘New-York, New York’, accompagnata da Giada Burba; ha eseguito anche ‘Vienna’ di Billy Joel, accompagnata oltre che da Giada Burba al pianoforte anche da Geremy Seravalle al contrabbasso. È stata poi la volta degli allievi del dipartimento di classica: Enrico Zaninello, con il primo preludio di Bach, i cantanti Elisabetta Tonizzo e Filippo Tonutti, che hanno eseguito il duetto ‘Una parola, o Adina…Chiedi all’aura lusinghiera’ dall’’Elisir d’amore’ di Donizetti, accompagnati da Giovanna Pagnucco. Il Fazioli è stato poi affidato alle esperte mani dei maestri Ferdinando Mussutto, già insegnante della Scuola, con la danza slava in do maggiore di Dvořák e Caribe. In duetto con il maestro Giorgio Cozzutti, ha espresso la forza prorompente della festa. Cozzutti ha incantato con il primo minuetto di Bach e l’‘Alborada del gracioso’ di Ravel. Così pure Matteo Andri, con un brano di Debussy e la sonata in la minore del ventenne Schubert. Poi in duetto con Mussutto, il primo quadro di Sheherazade di Rimskij-Korsakov. Emozionata soddisfazione e gratitudine, inondata da suoni e bellezza, è stata espressa dal sindaco Guido Nardini, che ha definito la scuola un autentico ‘gioiello e realtà meravigliosa da sostenere’.  Per Don Ivan Bettuzzi il valore più importante è la specularità, il mettere le persone, anche i principianti, a contatto con l’eccellenza, affinché non sia di élite e la colonna sonora sia fatta di passione e competenza. L’ingegnere Paolo Fazioli ha elogiato la scuola, definendola vocata all’eccellenza. “Qui si sente l’entusiasmo per la musica e per raggiungere vette alte, pur essendo un piccolo nucleo. Vedo un futuro splendido per questa scuola. Sarò vicino a voi quanto più possibile. Il pianoforte è robusto, ha bisogno di essere suonato. Usatelo!”   Dal Messaggero Veneto del 2 marzo 26    Foto Claudio Odorico Il bis a sei mani, affidato ai maestri Andri, Cozzutti, Mussutto, ha sublimato l’emozione con l’ouverture dal ‘Barbiere di Siviglia” di Rossini. Il Fazioli ha raccolto passioni e competenze e ha restituito immensità armoniche e batticuore gentilmente poderoso. Una consapevole ubriacatura di musica con la M maiuscola, uscita da mani prodigiose e da un pianoforte di altissimo valore, dalla sonorità unica, simbolo di grande generosità.