Scritti

Parole che mettono radici.

Articoli, racconti e poesie. Un libro si apre, le lettere si alzano in volo e diventano albero — in italiano e in friulano.

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Articoli e racconti

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Poesie

Tu, la mê mont

Furlan
In ponte dal gno cîl
il to cûr,
cul taramot dai umôrs
ingangrenîts de vite,
che sclope di ideis
e di fadie di meti pichets
cul martiel dal timp.

Inte cime plui alte,
intai tiei voi di cjastine madure,
o dîs graciis a Diu di vêti,
di jessi, ancjemò, culì,
a incrosâ i miei poleârs
sot des cuviertis
intes gnots di burlaç.

O soi sore la mê mont
cuant che o buti jù la cjamese di fuarce
e o lassi libare le colombe.
Di masse Istâts je e spiete di svolâ,
par rimirâ il Paravîs di là sù.
Italiano
In cima al mio cielo
il tuo cuore,
col terremoto degli umori
incancreniti dalla vita,
che esplode di idee
e di fatica nel piantare picchetti
col martello del tempo.

Nel picco più alto,
dentro ai tuoi occhi di castagna matura,
ringrazio Dio di averti,
di essere ancora qui,
a incrociare i miei alluci
sotto le coperte
nelle notti di bufera.

Sono sopra la mia montagna
quando mi tolgo la camicia di forza
e lascio libera la colomba.
Da troppe estati lei aspetta di volare,
per contemplare il Paradiso da lassù.

Papaveri, testarda bellezza

Italiano
Ieri li ho visti da lontano.

Puntini rossi nel verde,
papaveri piccoli e solitari,
testardi, a cercare il sole.

Ho rallentato il passo,
mi sono avvicinata,
e la mia mente ha disegnato
campi infiniti di frumento,
punteggiati di porpora,
come un vecchio sogno d'estate.

Non erano tanti, i papaveri, purtroppo.
Solo una striscia, timida e fragile.
Erano persi,
ma si tendevano verso il cielo,
piegati al sole con la forza
di chi non vuole arrendersi.

Mi sono chinata
per osservarli meglio,
non per coglierli,
e ho capito che anche pochi bastano.

Bastano a ricordare che la vita,
a volte nascosta e fragile,
continua a fiorire.
Che resiste. Sorprende.
Pochi, sì.
Ma c'erano.

E in quella loro testarda bellezza,
c'era tutta la forza del mondo.

Milù

Italiano
Affondo le dita
nella nuvola soffice
e il mondo, per un istante,
smette di graffiare.

Milù inclina il muso,
offre il collo.
Si fida.
Fa le fusa il silenzio.

E io, che indosso
inquietudini sfilacciate,
le sento sciogliersi
nel ronzio di questo affidarsi.

Penso alla sapienza dei gatti,
al loro abbandonarsi al bene
quando il bene arriva.

Solo pelle, respiro, contatto.

In una carezza,
che sembra poca cosa,
c'è un'anima in attesa
di qualcuno
che le sfiori il punto esatto.

Mentre ronza una piccola felicità!

Lanterne nel blu

Italiano
Ci sono giorni in cui l'aria cambia.

Le mani si cercano, le assenze pesano meno.

Le storie dimenticate tornano a farsi voce.

Sono istanti cuciti di luce, abbracci che sciolgono il buio, sguardi che sanno parlare.

Ed è lì che accadono le feste. Quelle vere.

A volte basta un suono, un nome pronunciato piano. Un abbraccio che salva, un sogno rimasto sveglio.

E allora i desideri salgono, su, come lanterne nel blu.

A dire che sì, anche domani ci sarà una luce.

Da qualche parte.